Sardegna: Come viaggiare in traghetto risparmiando?

Pur restando una delle più belle mete d’Italia, raggiunta sia da turisti italiani che da stranieri, nel 2011 era stato registrato un netto calo di viaggiatori pronti a concedersi una vacanza in Sardegna: ad oggi invece questa isola è tornata di grande voga, assicurando ai turisti non solo una splendida realtà sul territorio, ma anche ottime tariffe per quanto riguarda la fase stessa di viaggio. Per risparmiare sui traghetti è opportuno seguire alcune semplici punti: il primo riguarda la giusta scelta di giorno e orario, ricordando sempre di evitare le partenze durante il week-end. E’ consigliabile valutare una partenza verso le prime ore del mattino o tarda sera, quando le tariffe vengono nettamente abbassate.

Fino a poco tempo fa, al fine di risparmiare radicalmente sul prezzo del traghetto per la Sardegna, era possibile optare per un viaggio che permetteva di passare per la Corsica: per farlo bastava scegliere un tragitto da Livorno-Bastia offerto dalla Sardinia Ferries, per poi utilizzate l’automobile fino a Bonifacio dove si salpava poi per Santa Teresa di Gallura. Seguendo questo itinerario, ipotizzando di viaggiare con un nucleo composto da due adulti e due bambini, si poteva risparmiare fino a un totale di 300 euro. Ad oggi però la compagnia GoinSardinia non naviga più per la Sardegna, ma questo non impedisce di ottenere un ottima riduzione dei costi scegliendo un viaggio via mare. Analizzando i costi, è giusto ricordare che il prezzo del biglietto a persona varia in base alla stagionalità, alle offerte del momento, alla possibilità di imbarcare o meno la propria macchina (tenendo anche conto delle dimensioni dell’auto) e in base al tipo di sistemazione che si voglia scegliere.

A prescindere dalla linea di traghetti che andrete a scegliere, il viaggio in traghetto è chiaramente una modalità più consona per viaggiare: scopriamo insieme i motivi principali. In primo luogo dobbiamo dire che per una famiglia è l’opzione ottimale, visto che è possibile anche imbarcare la propria automobile sulle navi mobylines, trasportando i bagagli senza dover subire alcun limite imposto sul passeggero (come invece accade nel caso degli aerei). Tale scelta è consigliabile anche per coloro che vogliono viaggiare e andare in vacanza con il proprio animale domestico: sono previste infatti apposite regole e facilitazioni per chi possieda un cane. Il tutto ovviamente varia a seconda della linea di traghetti scelta: per questo sarà quindi opportuno informarsi al meglio per poter così organizzare una vacanza con i vostri amici a 4 zampe.

Crociere 2016 nel Mar Mediterraneo alla scoperta della Tunisia

Se ancora non averte nessuna idea per il vostro prossimo viaggio, una crociera 2016 nel Mar Mediterraneo è davvero una soluzione grandiosa che vi permette di unire relax e divertimento, che accontenta anche l’ospite più esigente, e che vi regalerà un’esperienza davvero unica. Potrete vedere tutti i siti più importanti ed affascinanti del Mediterraneo, e nel frattempo anche godervi una splendida vacanza che inizia già dalla partenza dal porto: in crociera infatti non mancheranno servizi, comfort e le diverse e più disparate attività di intrattenimento, come in una sorta di festa continua, dove potrete fare due salti in discoteca, rilassarvi nella spa e i suoi trattamenti oppure in piscina, divertirvi al casinò o vedere un film al cinema, nonché mangiare pietanze squisite nei vari ristoranti a tema, oltre naturalmente alla visita di città splendide durante gli sbarchi. In Tunisia ad esempio, dove un viaggio nel Mediterraneo occidentale raggiunge una nuova dimensione. È possibile visitare la città di Medina, fondata tredici secoli fa e dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Luoghi come il Gold Souk e la Moschea dell’Ulivo vi avvolgeranno in un ambiente esotico e dove potrete assaporare i cibi più particolari, fare shopping nei mercati tipici e trascorrere momenti davvero indimenticabili.

Un viaggio alla scoperta dell’Arsenale di Palermo

Il Museo dell’Arsenale è per certo uno dei più preziosi tesori della città di Palermo, uno di quei luoghi che si allontana dai circuiti turistici ma che merita molta più attenzione di quanta ne riceva. A partire dal XVII secolo l’arsenale si trovava nell’edificio posto in quella che oggi è la Piazza Fonderia, costruito nel 1601, per le regie galere, ormeggiate sul fondo del porto della Cala. L’arsenale venne poi spostato in un luogo considerato più idoneo e spazioso in seguito all’espansione del porto della città, con la costruzione di un nuovo molo più a nord che portò all’abbandono vecchio edificio, dove è poi sorta la fonderia per le artiglierie (Real Fonderia alla Cala).

Nel 1621 fu realizzato un nuovo arsenale con forma rettangolare (il 24 gennaio di quell’anno venne posata la prima pietra) in base a un progetto firmato dall’architetto palermitano Mariano Smiriglio. La costruzione prese inizio sotto il Viceré Francesco de Lemos duca di Castro e continuò per ben 9 anni, trovando il termine sotto il vicereame di Francisco Fernández de La Cueva duca di Alburquerque. Nella facciata dell’arsenale fu inserita la scritta che recita: “Con i felici auspici di Filippo IV di Spagna, III re delle Due Sicilie, l’incompiuto arsenale navale fu completato nell’anno della Redenzione 1630”.

L’edificio si presenta ai visitatori con una facciata a due ordini, mentre sugli altri tre lati vi è solo  il pian terreno, che è formato da quattro vani coperti da lunghe volte a botte il cui compito era quello di ospitare le navi in costruzione o quelle in fase di riparazione. Al piano superiore vi sono quelle stanze che sono state sede degli uffici e appartamenti dell’ammiragliato con le finestre che affacciavano sul porto grande. Di fronte all’arsenale erano disposti quattro scivoli per il varo delle imbarcazioni che oggi non sono più visibili. A partire dai primi anni dell’Ottocento i locali del piano superiore vennero invece adibiti a luogo di detenzione per i condannati “al remo e alla catena”. In seguito all’Unità d’Italia venne poi utilizzato, solo per un breve periodo, come ufficio postale e caserma della Guardia di Finanza.

Durante la seconda Guerra Mondiale l’edificio fu drasticamente danneggiato a causa dei bombardamenti, che costarono la perdita del retro e della piccola chiesetta di S. Maria. Per tale motivo furono considerati necessari lavori di restauro, realizzati dalla Soprintendenza, e a partire dal 1999 lo stabile divenne uno spazio museale gestito dai membri del “Comitato pro Arsenale Borbonico”.

L’Arsenale attualmente presenta una zona espositiva vera e propria nel piano inferiore, mentre la sala superiore è quella destinata alla realizzazione e organizzazione di mostre ed eventi.